SACCONI A TREVISO
Dall'Alcoa a Porto Marghera, ricordando Eluana, proclamando il diritto alla vita
Treviso - Sulla caso Alcoa il ministro Sacconi si dice fiducioso e spera di riuscire a trovare soluzioni in un incontro in programma giovedì. "Io sono abbastanza fiducioso, nonostante tutto - ha detto il ministro trevigiano del welfare Maurizio Sacconi - a Treviso per un incontro pubblico - e stiamo lavorando. Abbiamo cercato contatti anche diretti con la società a Pittsburgh e confidiamo che giovedì possa emergere qualche soluzione".
Sacconi è intervenuto anche sulla Fiati dicendo che "La cassa integrazione alla Fiat é la conseguenza di un percorso, non può essere la premessa" e che l'uso dell'ammortizzatore sociale "é la conseguenza di percorsi industriali che debbono essere credibili e che debbono avere quale risultato il rafforzamento della base produttiva.
Poi, nei cambiamenti, si può anche ricorrere alla cassa integrazione, per evitare che si carichino sulle persone le conseguenze delle esigenze di razionalizzazione. Ma - ha ribadito - prima bisogna individuare un percorso industriale e nell'ambito di esso vediamo anche l'uso degli ammortizzatori sociali".
Considerazioni anche sull’industria chimica compatibile con le condizioni ambientali."Dobbiamo ricavare dalla storica esperienza della chimica di Porto Marghera - ha spiegato - soprattutto una chimica della funzione, proiettata verso i servizi piuttosto che verso le produzioni più pesanti. Ma questi - ha concluso - sono percorsi che devono essere realizzati garantendo l'occupazione e non disperdendo l'esperienza".
Ha affrontato anche il tema del rilancio previdenza complementare dicendo che il Governo sta lavorando "ad un rilancio della previdenza complementare, un percorso che però va costruito bene". "Al riguardo - ha aggiunto - dobbiamo creare le migliori condizioni perché sia davvero l'occasione per accrescere la base partecipativa, soprattutto presso i più giovani, la base cioè dei partecipanti agli strumenti della previdenza complementare".
E ad un anno, oggi, dalla morte di Eluana Englaro, Il ministro aveva messo i bastoni fra le ruote al padre Peppino, Sacconi ha detto che oggi sarebbe stato a Lecco per reincontrare le suore che così amorevolmente hanno curato Eluana Englaro.
"Incontrai alcune di queste suore a Roma - ha aggiunto – e domani, (oggi per chi legge, ndr) avrò modo di visitarle a Lecco e poi di organizzare insieme al sottosegretario alla sanità, Eugenia Rocella, una conferenza stampa per fare il punto sul modo di difendere attivamente anche una vita difficile, come quella di coloro che si trovano in una condizione di stato vegetativo persistente".
Sacconi ha anche rilevato che "in recenti attività di ricerca si è potuto rinvenire un'attività cerebrale anche in una persona in quelle condizioni". "Sono persone che hanno tutte le funzioni, pur fortemente disabili". "Noi – ha aggiunto - dobbiamo fare in modo che attraverso l'amore, anzitutto quello dei famigliari, delle persone generosamente disponibili ad accompagnarle, possa salvaguardarsi il valore della vita". Sempre che tutti siano disposti a considerare vita quella di chi è costretto a vegetare in un letto.



20/07/2010
Cosa dicono i lettori
Craxiano della prima ora ha
Craxiano della prima ora ha distrutto la cultura veneta dello wellfare per un pugno di euro e una poltrona.Ora mendica (per me falsamente) la briciola della multinazionale di turno.I politici(sigh) italiani non delocalizzeranno mai finche' c'è un italiano da mungere (circonvenzione d'incapaci)
Ecco la nostra classe
Ecco la nostra classe politica, che prende viscidamente per la tonaca le suore, che vuole entrare a gamba tesa nelle case e nel dolore delle famiglie, che impugna l'ultimo estemporaneo articoletto letto sui giornali per trasformarsi in luminari della scienza e dell'etica.
Questa è la superbia rivestita di spirito santo di chi tutto comprende e tutto può insegnare, che tanti danni ha fatto e continuerà a fare alle coscienze e alle vite delle persone.
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