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ECO - Crisi, da commissione Lavoro sì bipartisan a prolungamento Cig
Roma, 9 mar (Velino) - Altri sei mesi di cassa integrazione ordinaria: dalle attuali 52 settimane a 78 settimane. È quanto prevede un emendamento approvato in commissione Lavoro della Camera con un sì bipartisan (Pdl, Pd e Lega, assenti Idv e Udc). La norma è a firma del relatore Giuliano Cazzola e modifica il testo base sugli ammortizzatori sociali. Le misure adottate, spiega Cazzola, sono limitate “al biennio 2010-2011 in attesa di una complessiva riforma del sistema degli ammortizzatori sociali” e prevedono che “il trattamento di cassa integrazione e guadagni ordinaria, può essere corrisposto per un periodo massimo complessivo di 78 settimane”. Per coprire l’allungamento si attingerà al fondo di 8 miliardi stanziato dal governo per gli ammortizzatori. Soddisfatti a metà i sindacati, per i quali “l’emendamento approvato è una prima risposta a una richiesta da noi sempre sostenuta, ovvero il raddoppio del periodo di cigo”, osserva la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso.
Dello stesso parere il segretario confederale della Uil Guglielmo Loy, che sottolinea come “finalmente la politica tutta torna ad agire concretamente per affrontare l’emergenza occupazione, mantenendo i lavoratori ancorati all’impresa, e, finanziando di fatto l’occupazione, invece della disoccupazione”. Per Giorgio Santini (Cisl) il provvedimento è particolarmente utile “per tutelare i lavoratori nell’area delle aziende non coperte o che non rientrano nei requisiti necessari per la cig straordinaria, ferma restando l’esigenza di un riassetto dell’intero sistema degli ammortizzatori sociali da realizzare in uscita dall’attuale fase di emergenza”. Si tratta, ha dichiarato Fulvio Fammoni (Cgil) di “un primo passo, ma noi insistiamo sul raddoppio” della durata della cassa integrazione da 52 a 104 settimane. Il segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci, sottolinea come l’emendamento approvato oggi “è una prima risposta, anche se per combattere una crisi che ancora si sta facendo sentire pesantemente, occorrerebbe pensare ad un raddoppio della durata della cassa integrazione portandola a 104 settimane”.
L’emendamento secondo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, “non introduce una protezione maggiore del lavoro perché già oggi il sostegno al reddito può essere corrisposto attraverso la cassa integrazione ordinaria (che ora viene conteggiata per giorni e non per settimane con un allungamento di fatto della sua durata), la cassa integrazione straordinaria (che è stata semplificata, riconducendola alla semplice causale della crisi globale) e la possibilità della successiva ‘cassa in deroga’ senza limiti temporali, e senza causali specifiche di crisi aziendale come pure senza la prefigurazione di esuberi strutturali. Non a caso ne stanno fruendo lavoratrici e lavoratori ben oltre i 18 mesi ipotizzati dall’emendamento”.
Perplessità anche in casa Pd. Il responsabile Economia e Lavoro, Stefano Fassina, rileva come “dopo oltre un anno di offensiva parlamentare del Pd, oggi finalmente la commissione Lavoro della Camera ha approvato l’estensione della Cig. Non c’è, però, nessuna disponibilità sui temi del fisco e sulla riforma degli ammortizzatori sociali per i precari disoccupati”. Il Partito democratico, ricorda il capogruppo Pd in commissione lavoro Cesare Damiano, “ha avanzato la proposta di raddoppiare la durata della Cassa integrazione ordinaria, portandola da 12 a 24 mesi. La maggioranza ha accolto un prolungamento pari a 6 mesi. Pur non essendo del tutto soddisfatti riteniamo che le proposte avanzate e la pressione esercitata dal Pd abbiano consentito di raggiungere questi primi risultati. Riproporremo i nostri emendamenti, momentaneamente ritirati, in aula quando verrà calendarizzata la discussione sugli ammortizzatori sociali”.