(ASCA) - Treviso, 8 feb - ''Noi vogliamo non solo salvare
quei posti di lavoro, non solo dare una risposta a quelle
persone, come e' doveroso, ma anche salvaguardare questo
pezzo storico della ricerca scientifica e farmacologica in
Italia''. Cosi' il ministro del lavoro Maurizio Sacconi sulla
Glaxo ed il rischio di chiusura di 500 posti di lavoro dei
ricercatori.
''Siamo in presenza di un gruppo multinazionale - ha
osservato Sacconi, a margine di un incontro a Treviso - che
ha deciso di razionalizzare la sua ricerca in tutto il mondo,
non solo in Italia, di chiudere alcune linee di ricerca, come
quelle sulle neuroscienze, di cambiare modalita' di ricerca.
Ma noi crediamo di avere buone ragioni - insiste il ministro
- per la sopravvivenza di quella capacita' capacita' di
ricerca''.
Sacconi assicura che i ministeri dello sviluppo, della
salute e del lavoro ''operano a questo scopo''.
Interpellato in merito a un'altra vicenda di crisi, quella
della multinazionale Alcoa, il ministro dichiara di sperare
che l'incontro in sede ministeriale, giovedi' sera, ''sia
risolutivo''.
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(Asca)
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